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Il Salento è stanco di subire senza mai ricevere.

Provo rabbia nel constatare che il ricatto occupazionale ha ancora il suo peso su un territorio così difficile come il nostro che sconta una crisi del lavoro epocale.
E purtroppo tanta gente ci casca ancora.
E se critichi uno stabilimento balneare (Twiga) che sta sventrando un tratto di costa apriti cielo, sei additato come colui che blocca sviluppo e posti lavoro.
In questo caso parliamo di uno dei circuiti prove più importanti del mondo che si trova a Nardó (Le) tanto da essere stato scelto come quartier generale di prestigiosi marchi come Porsche, Lamborghini e Ducati.
In questi anni questo importante circuito è stato oggetto di ingenti finanziamenti regionali circa 10 milioni di euro a seguito dei quali si sarebbe dovuto procedere alla stabilizzazione dei lavoratori che non c’è mai stata.
Ogni giorno bolidi a quattro e due ruote percorrono migliaia di chilometri su questa pista unica in tecnologia e ingegneria.
La pista è situata in un contesto paesaggistico di estrema valenza naturalistica.
Ci si aspetterebbe da una realtà così importante posti di lavoro con contratti all’avanguardia, ma non è così.
Da giorni 15 lavoratori sono in stato di agitazione perché, dopo vent’anni di duro lavoro nel circuito, si ritrovano per strada con le proprie famiglie.
Queste sono le cose che dovrebbero indignarci.
Domani alle ore 10.00 saremo all’ingresso del circuito a fianco di questi lavoratori e non li lasceremo soli, chiederemo che vengano stabilizzati.
Il Salento è stanco di subire senza mai ricevere.

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About Cristian Casili

Agronomo, 38 anni. Dottore in Scienze e tecnologie agrarie, iscritto all’Albo dei dottori agronomi e forestali della provincia di Lecce; consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Lecce; esperto in Gestione della qualità dei processi agro-industriali nel comparto biologico e Certificazione biologica; esperto in Chimica del suolo e inquinamento delle terre rosse mediterranee. Progetta sistemi di Fitodepurazione, recupero e riqualificazione di aree rurali. È consulente aziendale per la Tracciabilità e la rintracciabilità nella filiera degli ortofrutticoli e dell’olio extravergine di oliva. È specializzato in gestione delle aziende agroalimentari con particolare riguardo ai settori olivicolo e vitivinicolo.

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